Pet food e SOA Categoria 3

Il trattamento aria pet food negli impianti che trattano SOA Categoria 3 richiede un approccio progettuale basato sul processo reale.

pet food abbattimento odori e impianti di trattamento aria

Industria del pet food e dei SOA Categoria 3

Gli impianti di produzione pet food e le strutture di lavorazione dei sottoprodotti di origine animale Categoria 3 generano emissioni atmosferiche complesse durante le fasi di cottura, essiccazione e movimentazione delle materie prime.
Queste emissioni contengono frequentemente Ammoniaca, COV (composti organici volatili), composti solforati odorigeni come H2S, aerosol e particolato organico.
Un trattamento efficace richiede impianti di abbattimento emissioni industriali progettati sulle emissioni di processo, non sistemi standard di ventilazione o HVAC.
Gli impianti pet food operano in condizioni altamente variabili, con elevata umidità, variazioni produttive e picchi intermittenti di odore, rendendo fondamentale un approccio progettuale basato sul processo reale.
In Europa, molti ingredienti per pet food derivano da sottoprodotti di origine animale Categoria 3 (ABP Cat.3) secondo quanto definito dal Regolamento (CE) n. 1069/2009.

Nell’Unione Europea, gli impianti che trattano sottoprodotti di origine animale Categoria 3 (SOA Categoria 3) rientrano nella Direttiva sulle Emissioni Industriali (IED).
I sistemi di trattamento aria devono quindi essere progettati in conformità alle BAT Conclusions per il settore macelli e sottoprodotti di origine animale (Decisione di esecuzione (UE) 2023/2749), con particolare attenzione a:
gestione degli odori
emissioni di ammoniaca
trattamento dell’aria di processo

Sorgenti di emissione negli impianti pet food e Sottoprodotti di Origine Animale

Le emissioni negli impianti pet food derivano da diverse fasi del processo produttivo.


Principali sorgenti di emissione:

  • Cuocitori e digestori (rendering)
  • Pressatura e separazione dei grassi
  • Sistemi di essiccazione farine
  • Stoccaggio e movimentazione materie prime
  • Nastri di raffreddamento
  • Processi di cottura e rendering
  • Sistemi di grassatura (fat coating)
  • Estrusori ed essiccatori per produzione pet food secco
  • Operazioni di macinazione e triturazione

Queste sorgenti generano emissioni altamente variabili, spesso caratterizzate da composti odorigeni, elevata umidità e presenza di aerosol.

Per questo motivo, gli impianti di trattamento aria devono essere progettati sulle condizioni operative reali del processo, e non sulla sola portata nominale.

Inquinanti tipici negli impianti pet food

Le emissioni atmosferiche negli impianti di produzione pet food sono costituite da una miscela di composti organici e inorganici.
Gli impianti che trattano sottoprodotti di origine animale Categoria 3 (SOA Cat.3) generano tipicamente emissioni ricche di ammine, ammoniaca, composti solforati e aerosol di grassi.
Queste emissioni derivano principalmente da processi termici, stoccaggio delle materie prime ed essiccazione delle farine.


Tra gli inquinanti più comuni si includono:

Molte di queste sostanze sono solubili in acqua o chimicamente reattive, rendendo gli scrubber ad umido particolarmente efficaci se correttamente progettati.

Scrubber industriali e sistemi di trattamento aria per impianti pet food

Sorgenti di emissione diverse richiedono soluzioni di trattamento differenti.

industrial air pollution control system showing vertical scrubber column and exhaust duct layout

Venturi Scrubber a gola variabile

Gli scrubber Venturi sono altamente efficaci per la rimozione di aerosol e particolato fine, tipicamente presenti nei flussi di scarico provenienti da essiccatori e sistemi di cottura.
I sistemi Venturi a gola variabile consentono di regolare la perdita di carico, mantenendo elevata l’efficienza di separazione anche in presenza di portate variabili tipiche dei processi industriali.

multistage wet scrubber for category 3 animal by-products processing emissions

Sistemi Venturi multistadio compatti

I sistemi compatti che combinano scrubber Venturi a gola variabile e trattamento ad umido multistadio sono progettati per flussi di emissione contenenti aerosol, ammoniaca e miscele complesse di composti odorigeni.
Questi sistemi integrano la rimozione degli aerosol tramite Venturi con stadi di lavaggio acidi e alcalino-ossidanti, garantendo un trattamento efficace delle emissioni generate durante i processi di cottura ed essiccazione.

FAQ – Emissioni aria pet food e SOA Categoria 3

Quali sono le principali emissioni negli impianti pet food e nei sottoprodotti di origine animale Categoria 3?

Le emissioni includono tipicamente ammoniaca (NH₃), acido solfidrico (H₂S), ammine, composti organici volatili (COV), composti solforati odorigenti, aerosol e particolato organico, generati durante le fasi di cottura, essiccazione e movimentazione delle materie prime.

Perché il controllo degli odori è critico negli impianti pet food e nei sottoprodotti di origine animale Categoria 3?

Le emissioni odorigene negli impianti pet food e Sottoprodotti di Origine Animale di Cat.3 sono altamente variabili e spesso intense, a causa della decomposizione organica e dei processi termici.
Un controllo efficace degli odori è fondamentale per garantire la conformità normativa, prevenire criticità operative e assicurare la continuità produttiva.

I sistemi HVAC sono sufficienti per il trattamento delle emissioni di processo?

No. I sistemi HVAC non sono progettati per emissioni di processo.
Gli impianti pet food e ABP richiedono sistemi di trattamento aria industriale progettati sul processo reale, non soluzioni standard di ventilazione.

Cosa rende difficili da trattare le emissioni negli impianti pet food?

La principale criticità è la variabilità del processo: portate fluttuanti, picchi di odore, elevata umidità e miscele complesse di inquinanti.
Per questo motivo, gli impianti di trattamento aria devono essere progettati sul processo reale, non su valori nominali.
Una particolare criticità è rappresentata dalla formazione di schiuma negli scrubber.

Quali tecnologie sono più efficaci per il trattamento aria nel pet food?

Le soluzioni più utilizzate includono:
– Scrubber ad umido (stadi acidi, alcalini e ossidanti)
– Scrubber Venturi a gola variabile per la rimozione degli aerosol
– Sistemi multistadio che combinano assorbimento chimico e separazione del particolato
La configurazione corretta dipende sempre dal profilo emissivo specifico.

Perché si utilizzano gli scrubber Venturi negli impianti pet food?

Gli scrubber Venturi sono utilizzati per la rimozione di aerosol e particolato fine tipici dei processi di cottura ed essiccazione.
La gola variabile consente di mantenere l’efficienza anche al variare delle condizioni operative, tipiche dei processi industriali reali.

Tutti gli impianti pet food richiedono scrubber multistadio?

Non sempre. Tuttavia, negli impianti che trattano sottoprodotti Categoria 3, i sistemi multistadio sono generalmente necessari.
La presenza di inquinanti con natura chimica diversa richiede stadi di trattamento distinti, non una soluzione unica.

Come influenzano le normative la progettazione degli impianti di trattamento aria?

Le normative non definiscono solo limiti, ma impongono prestazioni misurabili.
Gli impianti di trattamento aria devono quindi essere progettati per garantire risultati verificabili su odori, ammoniaca ed emissioni di processo, in linea con IED e BAT.

Perché è fondamentale conoscere il processo a monte per progettare il trattamento aria?

Perché le emissioni non nascono nell’impianto di trattamento, ma nel processo.
Senza comprendere le condizioni reali di esercizio, è impossibile progettare un sistema efficace. Il trattamento aria è sempre una conseguenza del processo, non il punto di partenza.

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Ottieni una valutazione tecnica basata sul tuo processo reale.

Analizziamo le condizioni operative effettive — non la sola portata — per progettare sistemi di trattamento aria realmente efficaci.


Dal controllo degli odori alla rimozione di aerosol e COV, ogni soluzione nasce dal processo, non da configurazioni standard.